L’altra componente del sistema letto è la rete. Dobbiamo ricordare che una buona casa deve avere delle buone fondamenta, quindi la base su cui appoggia il materasso deve essere recente e in buono stato, meglio se con doghe di faggio, magari in numero elevato, su supporti di caucciù e con la regolazione lombare. La rete può essere con il piano fisso, la versione più diffusa e classica, oppure con regolazione testa/piedi o motorizzata. Le reti regolabili hanno il vantaggio di poter personalizzare le inclinazioni e l’altezza dei vari segmenti del piano di appoggio del materasso, motivo per il quale ne è consigliato l’acquisto nelle versioni singole, anche nel caso di letto matrimoniale.

Sia che si tratti di regolazione manuale o motorizzata, la rete risponde all’esigenza di poter tenere più sollevate la testa o le gambe quando ci si sdraia sul letto. L’accorgimento per quanto riguarda la rete motorizzata è che i motori con cui sono equipaggiate le reti di questo tipo debbano essere a bassa tensione e dotati di una batteria di emergenza che nel caso di interruzione di corrente permetta alla rete di tornare alla posizione piana.

Infine abbiamo il cuscino, il terzo e ultimo elemento che completa il sistema letto assieme a materasso e rete. Il cuscino è il punto su cui appoggia la testa per tante ore e per tutte le notti per 365 giorni all’anno, sia che si dorma supini o proni sia che si dorma sul fianco. Ce ne sono di vari materiali e differenti forma, dal classico a saponetta al doppia onda utile nel caso di problemi alla cervicale. Dovrebbe comunque rispondere a un corretto allineamento di testa, collo, spalle e schiena, sia che si dorma di fianco che a pancia in su o in giù.

Il materasso e la rete devono essere esattamente della stessa misura per garantire un appoggio solidale del materasso sulla rete. Si deve considerare che non si dorme a filo della testiera del letto, ma appoggiati al centro del cuscino perdendo 10/15 cm.; allo stesso modo dal lato piedi in quanto è necessario rimboccare lenzuola, coperte e trapunte d’inverno. Quindi il letto dovrebbe essere almeno 20-25 cm. più lungo della altezza, per consentire di dormire ben disteso, allungandoci senza rimanere rannicchiati e in posizione fetale, per non produrre tensioni a livello muscolare e consentire un riposo in piena rilassatezza.

La larghezza dovrebbe essere la più ampia possibile e comunque mai meno di 170-180 cm. soprattutto se condividi il letto con un partner. La misura classica matrimoniale italiana del 160 x 190 risulta essere sicuramente corta in lunghezza, visto l’aumento della statura media, nonché sacrificata nella larghezza. Abbiamo compreso che il letto, il materasso e la rete della giusta misura sono fondamentali per consentire al nostro corpo un riposo più consono anche relativamente allo spazio disponibile.

Dott. Loris Bonamassa – Sleep expert

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